L’uso della favola come strumento di conoscenza e di crescita

Lo sviluppo del pensiero narrativo nel bambino è un importante strumento di maturazione. La capacità di costruire delle storie si basa su competenze pregresse, come il linguaggio, ma al contempo permette al bambino di sviluppare il Sé e la consapevolezza delle proprie emozioni.

Il linguaggio narrativo è, infatti, diverso da quello quotidiano, in quanto permette al bambino di costruire un contesto immaginario dove egli colloca i personaggi e la storia, così come gli oggetti importanti, secondo la sua visione personale,specificandone le caratteristiche. La descrizione dell’aspetto fisico, così come la sottolineatura di alcuni tratti comportamentali, delineano i caratteri psicologici dei personaggi e tutta la narrazione ne viene così arricchita e rafforzata.

Inoltre, l’atto del narrare collega il bambino con il suo interlocutore (mamma, papà, fratellino, insegnante), in un interscambio reciproco di emozioni, che se sperimentate positivamente, creano un legame che comporterà il desiderio di ripetizione dell’esperienza e la possibilità di rievocarla.

In un contesto educativo e formativo, così come a casa, la modalità narrativa é un prezioso veicolo che permette a genitori e insegnanti di comunicare attraverso un copione alternativo con il bambino, fin dalla primissima infanzia.

In particolare, il leggere insieme e il raccontare storie sono modalità di interazione ricche di potenzialità e forniscono interessanti informazioni circa l’universo affettivo e relazionale del bambino. “L’uso delle favole è uno strumento straordinario per sollecitare fantasia e creatività (Andolfi, 2007) e la costruzione di favole ad hoc,  come nello specifico il progetto di Myboo, rappresenta l’opportunità per il bambino, di parlare di sé e del suo mondo, attraverso una storia nella quale può sperimentare la sua unicità, ritrovando se stesso ed elementi a lui familiari (genitori, asilo, pupazzo preferito)”.

Il desiderio di raccontarsi, il fascino di conoscere la propria storia e di personalizzarla attraverso le caratteristiche possedute da persone e oggetti per lui significativi, è un’esigenza forte nel bambino che deve essere aiutato a trovare risposte a questo fondamentale e legittimo bisogno di crescita.

Se vengono offerti al bambino adeguati stimoli e strumenti per avviare la difficile arte della narrazione, questi la sperimenta con entusiasmo ed impara come la propria storia sia strettamente intrecciata con quella degli altri.

Inoltre, quando i bambini si accostano alla narrazione ampliano e potenziano il linguaggio e la funzione rappresentativa e simbolica. Attraverso i racconti imparano ad immaginare eventi e situazioni differenti lontane nello spazio e nel tempo, si immedesimano nella storia, iniziando a fare uso di esperienze e di ricordi nella costruzione di un copione squisitamente personale.

La lettura di fiabe con l’adulto e l’ascolto di storie narrate rappresentano, infatti, per il bambino “strumenti privilegiati per lo sviluppo linguistico e per la conoscenza del mondo”. Dal punto di vista relazionale, nell’esperienza condivisa della lettura e dell’ascolto, adulto e bambino entrano in sintonia reciproca attraverso i mondi che prendono vita tra le pagine del libro, in una comunicazione intensa e piacevole fatta di emozione, complicità, fiducia, che rinsalda il loro legame affettivo.

Tra le principali ragioni che motivano l’interesse privilegiato di MyBoo rivolto alla produzione di testi narrativi, vi sono: l’importanza attribuita alla lettura, come canale di conoscenza che stimola lo sviluppo del linguaggio e dell’immaginazione, il valore del singolo bambino, che viene considerato come soggetto di competenza, ossia come colui che è in grado di produrre una storia ricca di significati personali e di guidare se stesso e i genitori/insegnanti nel suo mondo emotivo ed, infine, il recupero della centralità del bambino, attraverso la personalizzazione del libro, che consente di percepirsi e di essere visto, attraverso il suo racconto, come unico ed irripetibile.